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IL SIGNOR BUONASERA

Mario Giuliacci - Non soltanto una biografia

Mario Giuliacci, lo storico meteorologo più popolare in italia, presente su tutti i social media.
La sua app è stata scaricata da oltre 100.000 persone.

Chi non ricorda quel buonasera gioioso ed avvolgente che penetrava le nostre case all’ora di cena, quando durante il pasto tutte le stanchezze convogliavano nel calore domestico? In quegli anni internet non aveva ancora del tutto danneggiato il senso profondo della comunicazione, ci si riuniva intorno alla tavola apparecchiata e si dialogava all’insegna di valori oggi dimenticati, come l’amicizia, l’amore, la solidarietà. Tutto questo veniva perfettamente incarnato dal meteorologo che il programma televisivo di Canale 5 “striscia la notizia” aveva immortalato attraverso interviste, tapiri e tante altre rivelazioni gustosamente riportate tra le pagine di questo libro. Un vero e proprio omaggio al personaggio del tempo, non solo quello del meteo, ma rappresentativo di un altro “tempo”, quello della dedizione ai valori anche nel mondo del lavoro. Quello in cui la parola data equivaleva ancora alla stipula di un contratto. Attraverso questo piccolo momento letterario è possibile non soltanto conoscere gli aspetti più inediti della vita di Giuliacci, ma soprattutto calarsi in un mondo contadino del passato, dove figure familiari emergono ricordandoci la genuinità e l’essenzialità del dopoguerra, la povertà e la dignità sempre a braccetto, un successo raggiunto a piccoli passi, attraverso lo studio e la diligenza. Il volto più importante della storia del meteo è anche emblema di un modo di concepire l’esistenza mai lontana dai valori familiari e dai principi. Un Giuliacci che ci prende per mano e ci racconta la sua infanzia, il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi trascorsi più intimi, da quelli dolorosi a quelli gioiosi.

Il libro oscilla tra ricordi e progetti futuri, ritraendoci la dinamicità e la vivacità di un uomo che rappresenta e rappresenterà un punto di riferimento per i giovani e per quanti potranno imparare, leggendo questa narrazione, i segreti del successo, senza perdere di vista quella dimensione che proprio lui ci ha per anni trasmesso, a cominciare dall’originale buonasera, che oggi è più che mai fondamentale: l’umanità.

L'Opera

Romanzo

Questo racconto è libertà totale di manifestazione e di espressione, una sorta di demolizione del  costituito che si avvale della possibilità di rendere fattibile ciò che essenzialmente non lo è.
Ed è così che ogni regola, ogni rappresentazione logica, sguscia via da se stessa, attraverso una narrazione illogica, dove le distinzioni perdono i loro contorni definiti, attraverso un lancio nel buio e in una resa al capovolgimento di tutte le rappresentazioni.

Edito da Armando Editore.
Nelle migliori librerie da ottobre 2022

Mi chiamo Maud

Storia di una pittrice disabile

Maud suonava il piano, finché la sua malattia non glielo ha più permesso. Poi, grazie alla madre, ha iniziato a dipingere e la pittura è diventata, a poco a poco, il modo in cui osservare il mondo, ammirando ogni singolo dettaglio e godendo di ogni piccola sfumatura di colore.
Posare il colore sulla tela, sulla carta e su qualunque superficie si trovasse davanti è sempre stato per Maud una liberazione, un modo per entrare in sintonia con le cose, la forma per evadere dalla realtà che la circondava.
La sua arte è stata ciò che le ha permesso di vivere appieno la sua vita, agli occhi degli altri limitata a causa delle sue malformazioni, ma che in realtà è stata rivoluzionaria proprio per il suo essere semplice ma ostinata come il colore che sconfigge il grigiore.

EDIZIONE: Cartaceo

Dodici passi

Verso la verità

Il bambino vive in un mondo magico fuori dal tempo, nell’età adulta si dimentica però di tale magia, ma quando è ormai anziano, ritrova quel bambino che è stato. Bambino e anziano sono come “i lembi dello stesso cerchio che si chiudono e che ci parlano di vicinanza alla nascita o alla morte, come di facce bilaterali della stessa moneta”, sono individui che decifrano e riconoscono nella loro memoria quel libro scritto prima della nascita. Una lettura intensa e affascinante che ci fa viaggiare all’interno del nostro Io, spesso dimenticato, alla ricerca di quella scintilla divina sepolta sotto anni e anni di regole sociali, corse al successo, ricerche della ricchezza a tutti i costi, per poi alla fine comprendere che nascita e morte ci ricollegano a quel mondo invisibile e autentico che racchiude il vero significato dell’esistenza.

L'ostracismo nei Testimoni di Geova

L’ostracismo è una pratica che da sempre condiziona fortemente la vita dei cosiddetti fuoriusciti, ovvero di coloro che decidono di abbandonare l’organizzazione religiosa dei testimoni di Geova.
Il disegno di legge presentato alla camera, si propone l’obiettivo di ritenere tale condotta lesiva e quindi inaccettabile sul piano etico.
Questo libro si avvale anche di una serie di testimonianze raccontate in forma anonima, poichè le vittime di ostracismo sono psicologicamente ferite e temono forme di ritorsione dannose per loro stesse e per i propri familiari.
Si spera che la lettura di questo saggio apra i cuori di tutti, che ribadisca il concetto di libero arbitrio e che sia presupposto di un cambiamento radicale.

L'originale Tina Cipollari e la sua fotocopia Gemma

Ho conosciuto Eleonora nel 2016 e subito ho colto in lei un intreccio di euforia e sofferenza, un mix esplosivo di vitalità e intelligenza. Non ultimo una scrittrice capace, che meritava attenzioni. Da quel momento ho deciso di prendermi cura di lei, di valorizzarla, di curare le pubblicazioni dei suoi scritti. E non c’è stato un solo momento in cui me ne sia pentito.
I libri di Eleonora sono tutti profondi e ricalcano i temi sociali più sentiti, come il bullismo, le dinamiche relazionali nei social network, la violenza di genere. Eleonora è stata vittima, non solo di violenza, piuttosto della vita stessa che non le ha risparmiato abbandoni e condizioni di assoluta povertà ed emarginazione. Non è questo il contesto giusto per addentrarci nelle sue vicende personali che l’hanno resa a più riprese protagonista infelice del dolore fin da bambina, dai suoi anni in brefotrofio a seguito dell’abbandono da parte dei suoi genitori, fino all’adozione avvenuta quando aveva sei anni. E poi altri accanimenti del destino, come un matrimonio vissuto all’insegna della violenza da parte di un marito rappresentante delle forze dell’ordine. Ci ha sempre messo la faccia, lo ha fatto con la sola arma che aveva a disposizione: la penna.
Oggi riesce ancora a stupirmi, perché mai monotematica. E lo fa con questo libro che attraverso l’elogio a Tina Cipollari, sembra quasi cogliere il pretesto per non lasciarsi sfuggire nulla dell’ipocrisia e degli atteggiamenti distruttivi che l’essere umano riesce sempre a manifestare, perfino all’interno di un programma televisivo di intrattenimento.
Tina diviene in questo modo emblema dell’autenticità che la Giovannini descrive come presupposto essenziale per una umanità più vera.
Un’umanità dove sembra non esserci spazio per le capacità personali, ma dove si è costretti ad arrancare nei corridoi stretti della banalità. Ed è ciò che scaturisce da questo piccolo, satirico racconto sul quale ancora una volta ho voluto scommettere, perché quando una scrittrice è profonda, può permettersi di trasformare qualsiasi argomento in un valore aggiunto.

L’editore

Quel tuo mare inesistente dove sto annegando

Universale di solito è la letteratura, la poesia, un’opera d’arte autentica, certo la rabbia e il dolore di una donna non possono essere materiale espositivo per il patrimonio dell’immortalità, ma la condizione di una persona dilaniata da un uomo mediocre è senza dubbio universale perché appartiene a tutte le donne di tutte le epoche, di tutte le estrazioni sociali, di tutte le etnie e di tutte le età.

In ogni momento del tempo, in ogni angolo remoto della terra, esiste una donna che ha dimenticato se stessa a causa delle manovre psicologiche di un maschio incapace di dare, di essere e di amare.

Ecco come la lettera si fa tanto spicciola quanto essenziale, tra incisione e nevrosi, come il tiro selvaggio di una sigaretta a sottolineare, attraverso un dialogo a senso unico, con parole incuranti della bellezza, ma portentose al pari di uno scaricatore di porto, la pochezza, l’irrimediabile apatia, fino all’estrema incapacità di ascoltare, intuire, prevedere l’animo femminile in tutte le sue più articolate sfaccettature.

EDIZIONE: Cartaceo – e-Book

Perdi la testa e Vivi (download gratuito)

L’uomo ha bisogno di conoscere se stesso, perché ha bisogno di essere felice. Non può riuscirci con la sola ragione.

Nel Cassetto del Poeta

“Nel cassetto del poeta” è un libro fatto di scoperte quotidiane e sorprese inattese. Scoperta della poesia e del poeta che la compone, una poesia dei gesti familiari, della normalità, come quella di “…un bambino in un tempio. Libero dagli orpelli dei dotti, ma saggio nella sua autenticità”.
Eleonora Giovannini ci avvicina agli autori che lei tanto ama come Leopardi, Merini, Campana, Pasolini, Aleramo, Joyce, Van Gogh, Rebora, Quasimodo, Prust, Blair, Twain, D’Annunzio, immaginandoli nel quotidiano mentre scrivono i loro capolavori nel loro luogo preferito, magari la camera da letto, in pigiama, un po’trasandati. E’ la poesia delle piccole cose, dei cassetti segreti, dell’intreccio vivo e pulsante di parole libere e sincere.
Come dice Beppe Longo nell’introduzione “Nel cassetto del poeta è un atlante storico-emozionale tracciato con eleganza per chi ama i poeti che scrivono senza fronzoli e senza trucchi, per chi predilige una scrittura che si lascia alle spalle le false magie della letteratura e per chi sceglie le parole nella loro pura e sincera pulizia”.
Ma insieme alla scoperta della poesia, nel libro c’è anche la sorpresa inattesa di una storia che si intreccia con i ricordi, i pensieri e le emozioni dell’autrice. Una storia d’amore, una passione che accomuna due donne e un uomo, in un tempo e in un luogo indefinito, fino alla conclusione inaspettata. Quasi un invito che Eleonora Giovannini rivolge ai suoi lettori chiamandoli ad affrontare tutte le emozioni della vita, anche il dolore e i traumi che ognuno di noi incontra nel suo cammino.
A fine lettura, infine, col sapore dolce dello stupore, il lettore scoprirà una serie di immagini riguardanti i momenti più intimi della poetessa Alda Merini che l’autrice ha conosciuto molto bene. Il suo letto, le sue sigarette, i suoi rossetti e gli smalti, le collane, gli anelli e il suo cuscino, trovati sparsi per casa dopo la sua morte. Piccoli oggetti quotidiani, curiosi e personali che raccontano molto delle sue abitudini di vita e la avvicinano a noi comuni mortali, rendendola unica e intima in quel suo modo tutto particolare di vivere al di fuori dei binari e di ogni logica comune, come un solo vero poeta sa fare..

EDIZIONE: Cartaceo – e-Book

Io e Alda Merini, quello che nessuno sa

Racconto autobiografico che narra gli anni trascorsi insieme alla poetessa Alda Merini e alla condivisione con la stessa delle proprie esperienze di dolore, della violenza subita da un marito dominante. Un intreccio di storie inedite.

Quelle come noi

Raccolta di poesie.

Eleonora Giovannini offre al lettore una raccolta di poesie spontanee, lineari, dolci e prepotenti.

Ogni Poeta è una selva da esplorare, un mondo da capire, un’anima da sviscerare nel suo profondo.

Passo dopo passo, in un susseguirsi di armonie talvolta tenere, talvolta crude, le parole di Eleonora Giovannini conducono all’intimità dell’Essere dove ogni cosa sfuma la sua ritualità per restituirne la vera essenza.

I Leoni da tastiera

Come difendersi

Leoni o sciacalli?

Niente paura. “I leoni da tastiera” così definiti, non sono in realtà leoni, le fiere più nobili della savana, bensì la sottospecie umana più insicura che esista. Partendo da questo presupposto impariamo a riconoscerne la natura e comprendiamo quello che realmente sono: esseri infelici e vittime e se stesse del loro io malato, prima ancora di essere o diventare realmente dei criminali.

Perché li chiamano “leoni da tastiera”? La definizione è una mera, ironica metafora dal sapore evidentemente dispregiativo per indicare individui che, nascondendosi vilmente dietro l’anonimato del web colpiscono, a volte con ferocia inaudita il prossimo senza distinzione.

Si scrive: Leoni; si deve leggere: Sciacalli. Attaccano proditoriamente con estrema virulenza. Con aggressione gratuita e insistente che si concretizza spesso in insulti e diffamazione.

Scrivere: la pillola della felicità

Perché scriviamo? Cosa ci spinge ad aprire un quaderno, a riempire un foglio bianco? Per quale ragione avvertiamo l’impulso a raccoglierci in una silente intimità, intenti ad esternare parole, poesie, lettere, pensieri? Spesso desideriamo farlo per compensare dei vuoti, ma che significato hanno questi vuoti? E perché ci piace incontrare il mondo dei pensieri in determinate condizioni, come in treno o in una stanza? Che valore ha un diario? Che cosa induce a scrivere una lettera o un messaggio? Che potere hanno le parole? Che cosa c’è di così carnale, luminoso, intenso quanto eterno, nel labirinto dei segni che ci allieta, ci conforta, di rasserena, più di un antidepressivo? Le parole sono un mondo da conoscere, un potenziale sacro che può renderci migliori e, il più delle volte, felici.

L’acquisto di questo libro permette di usufruire gratuitamente di un corso riguardante l’acquisizione delle tecniche della scrittura volte al superamento delle condizioni legate al l’infelicità. All’interno del testo saranno riportate le istruzioni per poterlo scaricare.

La Fattoria dei Miracoli

Dopo “Rinato il ritorno alla vita di Lazzaro”, segue un ampliamento della storia di Lazzaro divenuto un esempio per tutti gli altri animali come lui maltrattati dall’uomo. Quasi a voler chiudere il cerchio della vittoria sulla crudeltà umana, la storia si dipana ad un livello più alto, dove Lazzaro non è più un cane che resuscita dal male perpetrato dall’essere umano, ma si fa esempio per tutto il mondo animale, fino a rendere fioca la presenza di quella specie considerata superiore a tutte le altre, vanificandola all’interno di un ruolo minore. E’ sempre Lazzaro a vincere, a rivolgersi alla sofferenza universale, a farla propria, aiutando gli altri a guarire. Tutti i protagonisti di questo avvincente racconto, sono affetti da disturbi della personalità, ma si lasciano guidare dalla forza di Lazzaro, ritrovando se stessi e riscoprendo la dolcezza di un nuovo mondo dove gli uomini si smarriscono e sembrano sciogliersi come neve al sole.

Rinato - Il ritorno alla vita di Lazzaro

RINATO è un racconto che nasce da un episodio di cronaca avvenuto in Sicilia, una vicenda che ha commosso l’Italia e che ha catturato l’attenzione delle più importanti testate giornalistiche. Una storia  che ha come protagonista un cane, un lupetto dallo sguardo profondo che cela un passato di solitudine, violenza e abbandono. Trovato in un dirupo, avvolto in un sacco nero, legato con delle corde, il corpo martoriato dai lividi e da piaghe da decubito,  viene immediatamente portato presso l’Oasi del rifugio, grazie all’intervento di Alfia e Angelo, da anni dediti alla lotta contro il randagismo che attanaglia in maniera più assillante il sud Italia. Il cane era stato lanciato da un ponte, da circa sei metri di altezza, come un avanzo di vita, un volo che gli ha compromesso l’utilizzo delle zampe posteriori e che lo ha traumatizzato in maniera devastante; ma nel libro è lui il protagonista ed è lui a raccontare la sua vita di fatiche, di lotta per la sopravvivenza, di stenti, fino al tragico gesto avvenuto da parte di qualcuno di cui certamente il cane si era fidato. Una storia commovente che insegna l’amore, che piega sulle ginocchia l’essere umano, di fronte alla determinazione di un randagio a tornare a camminare. Propriamente ribattezzato Lazzaro, perché tornato a nuova vita, il docile amico a quattro zampe, dall’alto dei suoi otto anni di età, si erge sul piedistallo dell’umanità perduta, intenzionato a riconquistare la fiducia negli uomini, capace di perdonare.

Le Donne e il Dolore

L’eloquio sotterraneo di Eleonora, ottima scrittrice, assai controversa, che a volte si giudica molto male. Non è facile interpretare, non è ne prolissa ne lagnosa, ma come tutti i grandi poeti è una donna molto sfortunata. Capitò anche a me, molti anni fa, quando mettevo la poesia al di sopra della famiglia, ma era un profondo malinteso. Io cantavo perché ero felice della mia famiglia.

E così è capitato anche a lei, è stata castigata per il suo anelito alla libertà, ma è una profonda conoscitrice di se stessa e degli altri. Ha un’ottima scrittura, ma il caso Eleonora è il caso di tutte le donne che sanno scrivere, vengono odiate e combattute, ma rimangono comunque grandi.

Alda Merini

Quel manicomio chiamato Facebook

Manie, ossessioni, dipendenze, comportamenti nel mondo virtuali, tipici dei frequentatori assidui dei social in maniera particolare di facebook.

La casa degli Elfi

La casa degli Elfi è il nuovo componimento poetico di Eleonora Giovannini che si dipana attraverso un dialogo amoroso, un delicato scambio, a tratti lieve, in altri carico di enfasi.

Un’altalena di emozioni, dove l’atmosfera si colma di armonie, di quella corrispondenza intima che atterri in un ambito nuovo e dove coincidano carnalità e spiritualità, introspezione ed espansione, passione e profondo bene.

L’amore visto nell’assolutezza e nella sua universalità più alta.

Gli elfi sono considerati dall’autrice come creature che rivelano, che scoperchiano, che restituiscono essenza ad ogni manifestazione e a tutto il significato esistenziale.

Dentro l'Amore

“Dentro l’amore – Storia di un’adozione” è il nuovo libro (in formato e-book) di Eleonora Giovannini. Scritto sotto forma di diario, ripercorre i ricordi che legano il rapporto tra una madre e una figlia.

Dalla prefazione di Alda Merini:

“Capitò anche a me, molti anni fa, quando mettevo la poesia al di sopra della famiglia, ma era un profondo malinteso. Io cantavo perché ero felice della mia famiglia.
E così è capitato anche a lei, è stata castigata per il suo anelito alla libertà, ma è una profonda conoscitrice di se stessa e degli altri. Ha un’ottima scrittura, ma il caso Eleonora è il caso di tutte le donne che sanno scrivere, vengono odiate e combattute, ma rimangono comunque grandi.”

Dimensione Zeta 15

Eleonora Giovannini, scrittrice e poetessa, racconta le avventure di Soffio e Infausto, i protagonisti di un viaggio all’interno di una dimensione senza spazio e senza tempo.

Il viaggio a Zeta 15, una dimensione onirica e autentica dove le emozioni sono vissute dall’Anima che si lascia andare verso l’ignoto libera da tutti i cliché culturali e morali.

Zeta 15 è carnale e spirituale, è possibilità e distruzione.
L’amore è il suo linguaggio e la libertà detta le sue regole.

Stop. Testimonianza di una vittima di stalking

Lo stalking consiste in una serie di condotte persecutorie e in un atteggiamento di grave interferenza nella vita di una persona, provocandole un insieme, spesso variegato e molto grave, di conseguenze indesiderate, che possono degenerare in vere e proprie patologie psicologiche, e non solo, per la vittima dello stalking.

Questo libro racconta un’esperienza reale vissuta dalla stessa narratrice.

Questo volume vuole essere un invito, uno sprone a tutte le donne a non arrendersi, a non soccombere, a non avere mai paura, a non rinunciare alla propria libertà.

Briciole di Stelle

Romanzo ambientato nel mondo del giornalismo all’interno della storia si intrecciano trame complesse dove non manca anche una delicata storia d’amore.

Il romanzo evidenzia gli aspetti che emergono nel mondo del giornalismo dove primeggiano comportamenti immorali e a volte privi di scrupoli.

Prefazione di Luciano Scalettari cronista di Famiglia Cristiana.

L'anello viandante

L’anello viandante è un romanzo che ricalca il tema dell’adozione.

Scritto come un diario, ripercorre i ricordi che legano il rapporto tra una madre e una figlia.

I personaggi che fanno parte della storia sono molteplici e la vicenda si dipana all’interno di un convento del ‘400 di proprietà della stessa famiglia.

L’anello ha che fare con il valore dell’amore considerato come l’unico miracolo di guarigione da ogni forma di solitudine e di malattia.

Cercando Caterina

Questo breve romanzo va letto in chiave simbolica. L’ho scritto in maniera sensoriale, affidandomi all’ascolto epidermico di una condizione umana a mio avviso molto più profonda di quanto sembri.La solitudine è uno stato dell’io che non ha necessariamente a che fare soltanto con il disagio economico, con la povertà, perché comprende un vuoto oscuro che va oltre la precarietà di vita. Siamo tutti in parte emarginati, non del tutto sentiti, non del tutto amati. L’assenza di pathos è il vero dolore che alberga nel cuore di tutti.
Caterina è una bambola cercata ossessivamente dalla protagonista del romanzo. Una ricerca che non l’abbandonerà mai. Caterina, il nome della bambola , rappresenta l’infanzia perduta, l’innocenza, il calore.
E’ la bambola di tutti gli uomini, la bambola che ognuno di noi ha perduto.
C’è chi ha perfino dimenticato questa perdita e non sarà neanche in grado di desiderarla , di ricordarla.
Ma chi cerca Caterina cerca inconsciamente di abbattere il muro dell’emarginazione, dell’indifferenza, della diffidenza, dell’ignoranza spirituale. Come la protagonista del romanzo, non bisogna mai smettere di cercarla. A Lucia, la protagonista del libro, questa ricerca è costata la vita, che è il rifiuto psicologico, l’isolamento, la follia, l’incomprensione, l’intolleranza, non ultimo la morte.

Le bolle di sapone

Le bolle di sapone è il primo romanzo autobiografico di Eleonora Giovannini. Scritto all’età di 19 anni ha nell’immediato vinto un premio letterario nella provincia di Como.

Il romanzo è scritto in chiave simbolica e narra le vicende in un collegio a seguito dell’abbandono da parte dei propri genitori naturali. Si conclude in maniera positiva, approdando nella famiglia di adozione dove ritrova l’affetto che le era mancato.

La prefazione è di Renzo Armezzani, noto pensatore del fabrianese, il quale è stato il primo a scoprire il talento delle scrittrice.

Presenza ed assenza

Tra le primizie vi è “Presenza ed assenza”, una raccolta di poesie.

Versi ricchi di sensazioni brevi ma immortali, che descrivono il cerchio del tempo. Attraverso questi versi emergono l’esperienze di ogni giorno.

Si tratta di brevi cenni legati alle sue primissime sensazioni sulla vita e sul suo significato.