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Biografia

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Eleonora Giovannini nasce ad Ancona il 6 gennaio 1971.

Trascorre un’infanzia piuttosto travagliata; figlia di genitori separati, viene prima abbandonata all’età di meno di un anno all’interno di un collegio di suore il San Giuseppe (istituto femminile/comunità di accoglienza) a Loreto, col fratello-gemello Tiziano; quindi in seguito alla separazione dei genitori, viene adottata insieme a Tiziano nel 1977; in seguito passa l’adolescenza a Fabriano, dove viene scoperta nel 1987 all’età di 16 anni dal filosofo Renzo Armezzani, che la definisce scrittrice di talento. Seguirà il suo percorso formativo fino alla sua morte.

Durante lo stesso anno vince un premio indetto dal quotidiano di ispirazione cattolica Avvenire con un brano inedito a tema religioso dal titolo La croce vuota, ricavandone elogi da parte di teologi e critici d’arte.

Dopo il diploma nel 1989 (indirizzo socio psico-pedagogico nella scuola sperimentale magistrale dell’Istituto Sant’Antonio di Fabriano), frequenta il corso di laurea in scienza del servizio sociale all’Università di Perugia e vive a casa della zia materna, nipote dell’imprenditrice umbra Luisa Spagnoli.

A diciassette anni viene citata da “Avvenire”, giornale di stampo cattolico, dopo aver partecipato ad un premio indetto dallo stesso, attraverso un brano a tema, dal titolo “la croce vuota”, ricavandone elogi da parte di teologi e critici d’arte.

Nel 1993 all’età di 23 anni fa il suo esordio come autrice con la pubblicazione di un romanzo di stampo autobiografico intitolato Le bolle di sapone (prefato da Renzo Armezzani, che fu per lei una sorta di padre) con cui vince il Premio letterario San Salvatore.

Nel 1997 esce con la raccolta di poesie Presenza ed assenza prefata dal poeta Virgilio Manna e vince anche il Premio letterario Casentino per la poesia inedita intitolata 14 ed in seguito divenne madre di Elena, all’età di 27 anni nel 1998.

Nel mezzo, il 1994 la vede vincere il Premio letterario Gian Battista Salvi per la poesia inedita Ricordami dopo.

All’età di 29 anni nel 2000 si laurea all’Università di Perugia in scienze del servizio sociale; ritorna quindi alla nativa Ancona ed il suo matrimonio diventa sempre più difficile; nel 2002 pubblica Briciole di stelle, con la prefazione di Luciano Scalettari, giornalista di Famiglia Cristiana.

Nel 2007 vince il concorso antologico di poesia Un fiore di parola per la lirica inedita Ci si siede ovunque.

Arriva quindi nel 2009 L’anello viandante, romanzo con la prefazione a firma di Alda Merini che la definiva la poetessa di Ancona, e si guadagna così la stima della poetessa milanese alla quale si affida.

Nel 2011 pubblica un altro romanzo Stop – Testimonianza di una vittima di stalking, un racconto autobiografico, con una postfazione di Alda Merini scomparsa nel 2009, col quale cattura l’attenzione nazionale dei giornali e soprattutto delle tv; infatti viene intervistata dal conduttore come ospite in diverse trasmissioni televisive: Domenica in – Così è la vita (su Rai 1) condotta da Lorella Cuccarini, Pomeriggio Cinque (Canale 5) da Barbara D’Urso, I fatti vostri (Rai 1) da Giancarlo Magalli, Se… a casa di Paola (Rai 1) da Paola Perego, Uno mattina – Storie vere (Rai 1) da Eleonora Daniele, L’altra televisione (Odeon Tv) da Giovanni Macrì, L’Italia sul 2 (Rai 2) da Lorena Bianchetti e La vita in diretta (Rai 1) condotta da Lamberto Sposini (intervistata dal giornalista Alessandro Gatta).

Ancora molto giovane nel 1993 era stata già ospite in altri programmi televisivi nazionali: condotto da Alberto Castagna (Sarà vero? su Canale 5), Rita Dalla Chiesa (Forum su Canale 5) e Luciano Rispoli (Tappeto volante su Telemontecarlo).

I suoi libri sono stati recensiti da scrittori e critici letterari come Luce d’Eramo, Fulvio Tomizza, Luciano Scalettari e Neria De Giovanni; è stata anche intervistata da giornalisti quali Lara Cardella e Pierangelo Sapegno; apprezzamenti di stima per la sua poetica li ha ricevuti pure dall’attore Mario Donatone.

Il 2012 vede approfondire la sua amicizia col poeta Arnoldo Mosca Mondadori (pronipote dell’omonimo noto editore lombardo) che le fu presentato da Alda Merini, poetessa dei Navigli.

Sempre nello stesso anno esce col romanzo, Cercando Caterina, prefato da Giovanna Sellaroli, giornalista di Rai 1.

Poi pubblica Nei secoli infedele (2013), saggio sulla corruzione, con la prefazione di Barbara Benedettelli, giornalista ed autrice televisiva per Mediaset. Mio dolcissimo Gesù (2014) romanzo di stampo religioso con prefazione del sacerdote don Alfredo Fermin, Le Donne e il Dolore (2016) saggio con storie di donne vittime di abusi sia fisici che psicologici con prefazione del giornalista Pierangelo Sapegno. Dimensione Zeta 15 (2017) romanzo con la prefazione del biologo Sergio Angeletti.

Prosegue nella maturazione su un percorso letterario ricco ed incessante, attraverso due nuove raccolte di poesie, L’amore vive – Raccolta di poesie (2017) con prefazione del poeta Arnoldo Mosca Mondadori e poi La casa degli elfi (2017).

Nel 2018 esce col romanzo Io e Alda Merini – Quello che nessuno sa con la prefazione a firma della giornalista Irene Pivetti ed impreziosito da uno scritto proprio di Alda Merini: L’eloquio sotterraneo di Eleonora, ottima scrittrice, assai controversa, che a volte si giudica molto male. Non è facile interpretare, non è né prolissa ne lagnosa, ma come tutti i grandi poeti è una donna molto sfortunata. Capitò anche a me, molti anni fa, quando mettevo la poesia al di sopra della famiglia, ma era un profondo malinteso. Io cantavo perché ero felice della mia famiglia.

E così è capitato anche a lei, è stata castigata per il suo anelito alla libertà, ma è una profonda conoscitrice di se stessa e degli altri. Ha un’ottima scrittura, ma il caso Eleonora è il caso di tutte le donne che sanno scrivere, vengono odiate e combattute, ma rimangono comunque grandi; questo è quanto scritto dalla poetessa milanese sul caso Eleonora così da lei stessa definito.

Sempre nel 2018 esce col saggio Quel manicomio chiamato Facebook, prefato dal divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone.

Del 2019 sono le pubblicazioni Quelle come noi con prefazione della critica letteraria Neria De Giovanni e Dentro l’amore – Storia di un’adozione.

Pubblicazioni del 2020: Dodici passi, nel mese di Febbraio con Europa Edizioni (Distribuzine messaggerie italiane), Combattiamo contro l’ostracismo dei testimoni di Geova, R&A edizioni, nel mese di marzo e Mi chiamo Maud, nel mese di maggio, con il gruppo editoriale Albatros. Messaggerie italiane.

Tutte le copertine dei suoi libri sono curate da Giuliano Grittini, fotografo ufficiale di Alda Merini.