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Rinato - Il ritorno alla vita di Lazzaro

RINATO è un racconto che nasce da un episodio di cronaca avvenuto in Sicilia, una vicenda che ha commosso l’Italia e che ha catturato l’attenzione delle più importanti testate giornalistiche. Una storia  che ha come protagonista un cane, un lupetto dallo sguardo profondo che cela un passato di solitudine, violenza e abbandono. Trovato in un dirupo, avvolto in un sacco nero, legato con delle corde, il corpo martoriato dai lividi e da piaghe da decubito,  viene immediatamente portato presso l’Oasi del rifugio, grazie all’intervento di Alfia e Angelo, da anni dediti alla lotta contro il randagismo che attanaglia in maniera più assillante il sud Italia. Il cane era stato lanciato da un ponte, da circa sei metri di altezza, come un avanzo di vita, un volo che gli ha compromesso l’utilizzo delle zampe posteriori e che lo ha traumatizzato in maniera devastante; ma nel libro è lui il protagonista ed è lui a raccontare la sua vita di fatiche, di lotta per la sopravvivenza, di stenti, fino al tragico gesto avvenuto da parte di qualcuno di cui certamente il cane si era fidato. Una storia commovente che insegna l’amore, che piega sulle ginocchia l’essere umano, di fronte alla determinazione di un randagio a tornare a camminare. Propriamente ribattezzato Lazzaro, perché tornato a nuova vita, il docile amico a quattro zampe, dall’alto dei suoi otto anni di età, si erge sul piedistallo dell’umanità perduta, intenzionato a riconquistare la fiducia negli uomini, capace di perdonare.

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Io e Alda Merini, quello che nessuno sa

Racconto autobiografico che narra gli anni trascorsi insieme alla poetessa Alda Merini e alla condivisione con la stessa delle proprie esperienze di dolore, della violenza subita da un marito dominante. Un intreccio di storie inedite.

 

 

 

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Quel manicomio chiamato Facebook

Manie, ossessioni, dipendenze, comportamenti nel mondo virtuali, tipici dei frequentatori assidui dei social in maniera particolare di facebook

 

 

 


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La casa degli Elfi

La casa degli elfiLa casa degli Elfi è il nuovo componimento poetico di Eleonora Giovannini che si dipana attraverso un dialogo amoroso, un delicato scambio, a tratti lieve, in altri carico di enfasi.

Un’altalena di emozioni, dove l’atmosfera si colma di armonie, di quella corrispondenza intima che atterri in un ambito nuovo e dove coincidano carnalità e spiritualità, introspezione ed espansione, passione e profondo bene.

L’amore visto nell’assolutezza e nella sua universalità più alta.

Gli elfi sono considerati dall’autrice come creature che rivelano, che scoperchiano, che restituiscono essenza ad ogni manifestazione e a tutto il significato esistenziale.

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L'amore vive - Raccolta di poesie

L'Amore vive

Eleonora Giovannini offre al lettore una raccolta di poesie spontanee, lineari, dolci e prepotenti.

Ogni Poeta è una selva da esplorare, un mondo da capire, un’anima da sviscerare nel suo profondo.

Passo dopo passo, in un susseguirsi di armonie talvolta tenere, talvolta crude, le parole di Eleonora Giovannini conducono all’intimità dell’Essere dove ogni cosa sfuma la sua ritualità per restituirne la vera essenza.

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Dimensione Zeta 15

Dimensione Zeta 15

Eleonora Giovannini, scrittrice e poetessa, racconta le avventure di Soffio e Infausto, i protagonisti di un viaggio all’interno di una dimensione senza spazio e senza tempo.

Il viaggio a Zeta 15, una dimensione onirica e autentica dove le emozioni sono vissute dall’Anima che si lascia andare verso l’ignoto libera da tutti i cliché culturali e morali.

Zeta 15 è carnale e spirituale, è possibilità e distruzione.
L’amore è il suo linguaggio e la libertà detta le sue regole.

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Le Donne e il Dolore

schermata-2016-11-03-alle-11-17-21L’eloquio sotterraneo di Eleonora, ottima scrittrice, assai controversa, che a volte si giudica molto male. Non è facile interpretare, non è ne prolissa ne lagnosa, ma come tutti i grandi poeti è una donna molto sfortunata. Capitò anche a me, molti anni fa, quando mettevo la poesia al di sopra della famiglia, ma era un profondo malinteso. Io cantavo perché ero felice della mia famiglia.

E così è capitato anche a lei, è stata castigata per il suo anelito alla libertà, ma è una profonda conoscitrice di se stessa e degli altri. Ha un’ottima scrittura, ma il caso Eleonora è il caso di tutte le donne che sanno scrivere, vengono odiate e combattute, ma rimangono comunque grandi.

Alda Merini

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Stop. Testimonianza di una vittima di stalking

9788860966438_0_0_300_80Lo stalking consiste in una serie di condotte persecutorie e in un atteggiamento di grave interferenza nella vita di una persona, provocandole un insieme, spesso variegato e molto grave, di conseguenze indesiderate, che possono degenerare in vere e proprie patologie psicologiche, e non solo, per la vittima dello stalking.

Questo libro racconta un’esperienza reale vissuta dalla stessa narratrice.

Questo volume vuole essere un invito, uno sprone a tutte le donne a non arrendersi, a non soccombere, a non avere mai paura, a non rinunciare alla propria libertà.

Briciole di Stelle

31ospeqdn1lRomanzo ambientato nel mondo del giornalismo all’interno della storia si intrecciano trame complesse dove non manca anche una delicata storia d’amore.

Il romanzo evidenzia gli aspetti che emergono nel mondo del giornalismo dove primeggiano comportamenti immorali e a volte privi di scrupoli.

Prefazione di Luciano Scalettari cronista di Famiglia Cristiana.

L'anello viandante

zL’anello viandante è un romanzo che ricalca il tema dell’adozione.

Scritto come un diario, ripercorre i ricordi che legano il rapporto tra una madre e una figlia.

I personaggi che fanno parte della storia sono molteplici e la vicenda si dipana all’interno di un convento del ‘400 di proprietà della stessa famiglia.

L’anello ha che fare con il valore dell’amore considerato come l’unico miracolo di guarigione da ogni forma di solitudine e di malattia.

Cercando Caterina

61f2jq56yplQuesto breve romanzo va letto in chiave simbolica. L’ho scritto in maniera sensoriale, affidandomi all’ascolto epidermico di una condizione umana a mio avviso molto più profonda di quanto sembri.La solitudine è uno stato dell’io che non ha necessariamente a che fare soltanto con il disagio economico, con la povertà, perché comprende un vuoto oscuro che va oltre la precarietà di vita. Siamo tutti in parte emarginati, non del tutto sentiti, non del tutto amati. L’assenza di pathos è il vero dolore che alberga nel cuore di tutti.
Caterina è una bambola cercata ossessivamente dalla protagonista del romanzo. Una ricerca che non l’abbandonerà mai. Caterina, il nome della bambola , rappresenta l’infanzia perduta, l’innocenza, il calore.
E’ la bambola di tutti gli uomini, la bambola che ognuno di noi ha perduto.
C’è chi ha perfino dimenticato questa perdita e non sarà neanche in grado di desiderarla , di ricordarla.
Ma chi cerca Caterina cerca inconsciamente di abbattere il muro dell’emarginazione, dell’indifferenza, della diffidenza, dell’ignoranza spirituale. Come la protagonista del romanzo, non bisogna mai smettere di cercarla. A Lucia, la protagonista del libro, questa ricerca è costata la vita, che è il rifiuto psicologico, l’isolamento, la follia, l’incomprensione, l’intolleranza, non ultimo la morte.

Presenza ed assenza

s28c-616110318340Tra le primizie vi è “Presenza ed assenza”, una raccolta di poesie.

Versi ricchi di sensazioni brevi ma immortali, che descrivono il cerchio del tempo. Attraverso questi versi emergono l’esperienze di ogni giorno.

Si tratta di brevi cenni legati alle sue primissime sensazioni sulla vita e sul suo significato.

Le bolle di sapone

s28c-616110318200Le bolle di sapone è il primo romanzo autobiografico di Eleonora Giovannini. Scritto all’età di 19 anni ha nell’immediato vinto un premio letterario nella provincia di Como.

Il romanzo è scritto in chiave simbolica e narra le vicende in un collegio a seguito dell’abbandono da parte dei propri genitori naturali. Si conclude in maniera positiva, approdando nella famiglia di adozione dove ritrova l’affetto che le era mancato.

La prefazione è di Renzo Armezzani, noto pensatore del fabrianese, il quale è stato il primo a scoprire il talento delle scrittrice.